...

Verifica Camere Bianche (Cleanroom): Qualificazione e Certificazione secondo ISO 14644 e GMP Annex 1

Verifica Camere Bianche (Cleanroom)

Verifica Camere Bianche (Cleanroom): conformità, sicurezza e controllo della contaminazione

La verifica delle camere bianche, conosciute anche come Cleanroom, è un’attività indispensabile per garantire ambienti a contaminazione controllata conformi alle normative internazionali. Una verifica periodica permette, infatti, di controllare che la qualità dell’aria e le prestazioni dell’impianto rimangano costanti nel tempo.

GENELAB esegue la verifica, la qualificazione e la certificazione di camere bianche (Cleanroom) secondo le norme ISO 14644 e GMP Annex 1. I nostri tecnici effettuano conteggio particellare, Smoke Test, test di integrità HEPA, misurazione delle portate d’aria e delle pressioni differenziali per garantire la conformità degli ambienti a contaminazione controllata.

Grazie all’esperienza del nostro team e all’impiego di strumentazione certificata, garantiamo controlli accurati, report tecnici completi e supporto durante audit e ispezioni.

Cos’è una Camera Bianca (Cleanroom)

Una Camera Bianca è un ambiente progettato per limitare la presenza di particelle aerodisperse e contaminanti. Lo scopo è proteggere prodotti, processi e operatori durante attività che richiedono condizioni ambientali controllate.

Secondo la norma UNI EN ISO 14644-1:2015, una Cleanroom è:

“Una camera nella quale la concentrazione delle particelle aerotrasportate è controllata ed è costruita ed utilizzata in modo tale da minimizzare l’immissione, la generazione e la ritenzione di particelle al suo interno, mentre altri parametri ambientali, come temperatura, umidità e pressione, sono controllati secondo le necessità del processo.”

Oltre al numero di particelle presenti nell’aria, vengono monitorati diversi parametri fondamentali, tra cui:

  • temperatura;
  • umidità relativa;
  • pressione differenziale;
  • velocità del flusso d’aria;
  • ricambi d’aria;
  • efficienza dei filtri HEPA o ULPA.

Di conseguenza, la camera bianca mantiene condizioni stabili e ripetibili, indispensabili nei processi critici.

Dove vengono utilizzate le Camere Bianche

Cleanroom sono impiegate in tutti i settori in cui la contaminazione può compromettere la qualità del prodotto o la sicurezza del processo.

Ad esempio, vengono utilizzate in:

  • industria farmaceutica;
  • produzione di farmaci sterili;
  • laboratori di ricerca;
  • biotecnologie;
  • procreazione medicalmente assistita (PMA);
  • ospedali e sale sterili;
  • industria biomedicale;
  • microelettronica;
  • alimentare;
  • cosmetica;
  • produzione di dispositivi medici;
  • nanotecnologie.

Per questo motivo, la verifica delle camere bianche è considerata una fase essenziale del sistema qualità.

Come funziona una Camera Bianca

Una Cleanroom funziona grazie al ricircolo continuo di aria altamente filtrata.

Innanzitutto, l’aria viene aspirata dall’impianto HVAC. Successivamente attraversa i filtri HEPA o ULPA, che trattengono la quasi totalità delle particelle presenti nell’ambiente.

In seguito, ventilatori ad alta efficienza distribuiscono l’aria filtrata attraverso diffusori installati a soffitto. In questo modo si crea un flusso controllato che mantiene la contaminazione entro i limiti previsti dalla normativa.

Infine, l’aria viene raccolta dalle griglie di ripresa, nuovamente filtrata e reimmessa nel circuito.

Grazie a questo processo continuo vengono garantiti:

  • elevata qualità dell’aria;
  • controllo della contaminazione;
  • protezione del prodotto;
  • sicurezza degli operatori;
  • stabilità dei parametri ambientali.

Perché è fondamentale la Convalida delle camere Bianche o cleanroom

Durante la verifica delle camere bianche consente di accertare che la Cleanroom continui a soddisfare i requisiti previsti dal progetto e dalle normative vigenti.

In particolare permette di:

  • verificare la classe ISO dell’ambiente;
  • controllare il corretto funzionamento dell’impianto HVAC;
  • verificare l’efficienza dei filtri HEPA e ULPA;
  • individuare eventuali anomalie prima che influenzino il processo produttivo;
  • mantenere la conformità alle GMP;
  • preparare la struttura agli audit ispettivi.

Di conseguenza, si riduce il rischio di contaminazione e si migliora l’affidabilità dell’intero processo produttivo.

Normative di riferimento

Azienda esegue la qualificazione delle camere bianche nel rispetto delle principali normative internazionali.

Tra queste rientrano:

  • UNI EN ISO 14644-1:2015;
  • GMP Annex 1 Volume 4;
  • UNI EN ISO 14644-3;
  • linee guida FDA;
  • Good Manufacturing Practice (GMP);
  • linee guida EMA.

Tutte le prove vengono eseguite seguendo procedure validate e utilizzando strumenti periodicamente tarati e certificati.


    Accetto i termini e le condizioni stabilite sulla Privacy Policy*

    Servizi di Verifica e Qualificazione Camere Bianche

    Conteggio particellare durante la Convalida delle camere Bianche o cleanroom

    Durante il test vengono utilizzati contatori discreti di particelle certificati. Successivamente, i risultati vengono confrontati con i limiti stabiliti dalla norma ISO 14644-1. Infine, viene determinata la classe della Cleanroom.

    Localizzazione dei punti di campionamento

    Prima di iniziare le misure, vengono individuati i punti di campionamento previsti dalla norma.

    Successivamente, tali punti vengono adattati alle caratteristiche dell’ambiente e alla disposizione delle apparecchiature. In questo modo si ottiene una valutazione rappresentativa dell’intera camera bianca.


    Misurazione della velocità e della portata dell’aria

    Durante la Verifica comprende il controllo di:

    • velocità dell’aria;
    • portata;
    • uniformità del flusso;
    • numero di ricambi orari.

    Questi parametri permettono di valutare il corretto funzionamento dell’impianto di ventilazione.


    Misurazione delle pressioni differenziali

    Le Pressioni differenziali tra ambienti adiacenti sono fondamentali per evitare il trasferimento di contaminanti.

    Durante la verifica vengono misurate e confrontate con i valori previsti dal progetto e dalle procedure GMP.


    Smoke Pattern Test

    Lo Smoke Pattern Test permette di visualizzare il comportamento dei flussi d’aria all’interno della camera bianca.

    Questa prova consente di individuare:

    • turbolenze;
    • zone morte;
    • riflussi;
    • interruzioni del flusso laminare;
    • possibili fonti di contaminazione.

    È una delle verifiche più importanti previste dalla ISO 14644 e dal GMP Annex 1.


    Test di Integrità Filtri HEPA e ULPA

    L’integrità dei filtri HEPA e ULPA viene verificata mediante aerosol di prova e fotometro certificato.

    Il test permette di individuare:

    • perdite;
    • microforature;
    • difetti di installazione;
    • deterioramento del materiale filtrante.

    Campionamento dell’aria

    Il campionamento consente di verificare le condizioni ambientali nei diversi punti della Cleanroom e identificare eventuali criticità.


    Verifica dell’impianto HVAC

    Durante la qualificazione vengono controllati tutti i componenti che possono influire sulle prestazioni della camera bianca. In particolare, si verifica il corretto funzionamento dell’impianto HVAC, responsabile del trattamento, del ricambio e della distribuzione dell’aria.

    Inoltre, vengono esaminati i filtri HEPA e ULPA, per accertarne l’efficienza e l’integrità. Anche i diffusori vengono controllati, così da verificare che il flusso d’aria sia uniforme e conforme ai requisiti previsti.

    Comprende anche pareti, controsoffitti e porte. Questi elementi devono essere integri, ben sigillati e facili da pulire. Allo stesso modo, vengono controllati i pass-box, utilizzati per trasferire materiali tra ambienti con diverse classi di pulizia.

    Infine, vengono esaminati i sistemi di monitoraggio ambientale. Questi dispositivi permettono di controllare parametri come pressione, temperatura, umidità e contaminazione particellare. In questo modo è possibile confermare che la camera bianca mantenga condizioni stabili, sicure e conformi alle norme applicabili.


    Classificazione delle Camere Bianche secondo ISO 14644

    Classificazione delle camere bianche viene eseguita secondo la norma UNI EN ISO 14644-1:2015.

    La norma definisce il numero massimo di particelle consentite per metro cubo d’aria. Le classi ISO vanno da ISO 1, che identifica gli ambienti più puliti, fino a ISO 9, destinata agli ambienti con requisiti meno restrittivi.

    Di conseguenza, ogni Cleanroom viene classificata sulla base dei risultati ottenuti durante il conteggio particellare.


    Quando effettuare la Verifica delle Camere Bianche

    La verifica delle camere bianche (Cleanroom) non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma costituisce un’attività fondamentale per garantire che l’ambiente continui a soddisfare i requisiti di pulizia, sicurezza e prestazione richiesti dal processo produttivo. Nel tempo, infatti, l’usura dei componenti, gli interventi di manutenzione e le modifiche agli impianti possono influire sulle condizioni ambientali e compromettere la classificazione della Cleanroom.

    Per questo motivo, è importante pianificare controlli periodici e verifiche straordinarie ogni volta che si verificano eventi in grado di alterare le prestazioni dell’ambiente controllato.

    Nuova installazione

    Al termine della realizzazione di una nuova Cleanroom è necessario eseguire la qualificazione iniziale. Questa fase consente di verificare che tutti gli impianti, i sistemi di filtrazione e i parametri ambientali siano conformi al progetto e rispettino i requisiti previsti dalle norme ISO 14644 e GMP Annex 1 prima dell’avvio delle attività operative.

    Dopo interventi di manutenzione

    Ogni intervento effettuato sull’impianto HVAC, sui sistemi di ventilazione, sulle unità filtranti o sugli altri componenti della camera bianca può modificare il comportamento dei flussi d’aria e le condizioni ambientali. Per questo motivo è opportuno eseguire una nuova verifica, così da confermare che la Cleanroom continui a garantire le prestazioni richieste.

    Dopo la sostituzione dei filtri HEPA o ULPA

    La sostituzione dei filtri rappresenta uno degli interventi più critici all’interno di una camera bianca. Dopo l’installazione dei nuovi filtri è indispensabile verificarne l’integrità, l’assenza di perdite e la corretta distribuzione del flusso d’aria. Inoltre, è necessario confermare che la concentrazione particellare rimanga entro i limiti previsti per la classe ISO di riferimento.

    Durante la riqualificazione periodica

    Le normative internazionali e i sistemi qualità prevedono verifiche periodiche per dimostrare che la camera bianca mantenga nel tempo le proprie caratteristiche prestazionali. La frequenza delle prove dipende dalla classe dell’ambiente, dal settore applicativo e dalle procedure interne di validazione.

    Prima della messa in servizio

    Quando una nuova camera bianca viene realizzata oppure quando un ambiente già esistente subisce modifiche rilevanti, è fondamentale effettuare una verifica completa prima dell’utilizzo. Questa attività permette di confermare che tutti i parametri ambientali siano conformi ai requisiti progettuali e che l’ambiente possa essere utilizzato in sicurezza.

    Secondo il piano di validazione aziendale

    Ogni azienda definisce un piano di validazione in funzione delle proprie esigenze produttive e delle normative applicabili. Di conseguenza, la verifica delle camere bianche deve essere programmata secondo intervalli prestabiliti e documentata attraverso report tecnici, in modo da garantire la tracciabilità delle attività e la conformità durante audit e ispezioni.

    Perché è importante effettuare verifiche periodiche

    Una verifica eseguita con regolarità permette di individuare tempestivamente eventuali anomalie prima che possano compromettere la qualità del prodotto o la sicurezza del processo. Inoltre, consente di controllare l’efficienza dell’impianto HVAC, verificare l’integrità dei filtri HEPA e ULPA, monitorare il corretto funzionamento dei sistemi di ventilazione e confermare il mantenimento della classificazione particellare della Cleanroom.

    Infine, una corretta pianificazione delle verifiche contribuisce a ridurre il rischio di contaminazione, a prevenire fermi impianto non programmati e ad affrontare con maggiore tranquillità audit, ispezioni e controlli da parte degli enti regolatori, garantendo la piena conformità alle norme ISO 14644, GMP Annex 1, FDA ed EMA.


      Accetto i termini e le condizioni stabilite sulla Privacy Policy*

      0
        0
        Carrello
        Il tuo carrello è vuotoRitorna allo Shop