La cappa chimica è utilizzata per lavorazioni pericolose e al proprio interno si possono sviluppare atmosfere tossiche, infiammabili o esplosive; anche per questo motivo deve essere mantenuta perfettamente efficiente. Assistenza Cappa Chimica o Aspirata da laboratorio
La Manutenzione e Verifica sulle Cappe Chimiche:
Tecnici specializzati e formati, svolgono le operazioni di manutenzione e verifica sulle cappe chimiche. Inizialmente viene effettuata una verifica generale della cappa chimica, che considera nell’andare a verificare l’integrità della verniciatura delle superfici; lo stato di usura del piano di lavoro e la sua planarità. Inoltre è molto importante verificare il funzionamento del saliscendi e di eventuali blocchi meccanici anticaduta, con particolare attenzione allo stato delle corde. Infine si controllano le utenze presenti all’interno della cappa.
Periodicamente sarà necessario effettuare la sostituzione dei filtri installati e verificare il corretto funzionamento del motore o elettro-ventilatore. Lo stato dei canali di aspirazione e delle tubazioni di scarico, sono verifiche che si possono concordare, in base alla stato d’arte della struttura.
A seguito della sostituzione de filtri, sarà necessario effettuare una pulizia della cappa, con particolare attenzione alla camera di lavoro e procedere con la verifica funzionale.
In cosa consiste la verifica funzionale della cappa chimica?
Una volta terminata la verifica visiva generale della parti meccaniche della cappa, si passa alla verifica con la strumentazione dedicata e certificata.
Verifica della velocità flusso dell’aria: questo parametro si verifica calcolando la Velocità dell’aria aspirata sul fronte cappa ponendo il saliscendi a 50cm dal piano di lavoro o, se non possibile, nella più alta posizione consentita.
Lo smoke test viene eseguito erogando una sostanza tracciante inerte nelle vicinanze dei punti critici della cappa. Si indaga dunque, all’interno della camera di lavoro e in prossimità dell’apertura frontale, dall’esterno all’interno e dall’interno all’esterno. La prova non ci restituisce un dato numerico né scientifico. È un test visivo che, se effettuato da professionisti, fornisce un ottimo riscontro sull’andamento dei flussi consentendoci facilmente intendere se: al suo interno vengono trattenuti i vapori generati sul piano di lavoro; all’esterno sono presenti correnti tangenti che potrebbero andare a danneggiare la barriera frontale.
Il test della rumorosità dell’ambiente
La verifica e test dell’illuminazione del piano di lavoro
Verifica del corretto funzionamento degli allarmi
La verifica del corretto funzionamento dei sistemi inverter
Il test di contenimento
serve a capire in maniera scientifica, in che misura il sistema cappa, motore e canale è in grado di trattenere al suo interno i vapori generati sul piano di lavoro evitando che questi fuoriescano spargendosi per il laboratorio. Si evidenzia che la normativa di riferimento per le cappe da chimica ad estrazione totale, la UNI EN 14175, consiglia di effettuarlo una volta all’installazione e non designa nessuna velocità frontale dell’aria alla quale dovrebbe andare la cappa per essere conforme marcando solamente il concetto che la cappa deve avere il contenimento per essere idonea all’utilizzo. Il test viene suddiviso in 3 configurazioni abbinabili tra loro:
INNER PLAN: il test si esegue posizionando lo strumento di campionamento in un punto specifico dell’apertura frontale, in modo da simulare l’esposizione dell’operatore in quel punto e di conseguenza il contenimento nella zona indagata.
OUTER PLAN: misura la concentrazione contemporaneamente su tutta la superficie del piano frontale esterno della cappa, facendo la media su un numero variabile di punti a seconda della larghezza dello strumento testato, per verificare che non ci sia una dispersione del tracciante.
ROBUSTNESS TEST: viene eseguito disponendo le sonde di campionamento come per il test “Outer Plan”, con l’aggiunta di un fattore di disturbo: una vela viene fatta muovere avanti e indietro parallelamente all’apertura frontale, alla velocità di circa 1m/s, simulando il passaggio di una persona dietro all’operatore che lavora.